La Croce sulla facciata della chiesa di San Pio V
mercoledì 30 aprile 2014
Don Stefano Mussi Diacono
Sabato 3 maggio, Solennità di N.S. della Salve, il "nostro" Stefano Mussi sarà ordinato diacono dal Vescovo Mons. Guido Gallese. A Don Stefano, che collabora con la nostra Comunità seguendo in particolare i giovani, gli auguri più cari!
La Comunità Parrocchiale di San Pio V è invitata a ritrovarsi intorno a Don Stefano, per accompagnarlo nel momento dell'Ordinazione, Sabato 3 maggio, alle ore 21, in Cattedrale.
venerdì 25 aprile 2014
Festa dei Chierichetti @ Acqui Terme
I nostri chierichetti, con Fulvio, si sono distinti nelle prove di cultura, liturgia e canto, ed hanno vinto la Chiericup Junior durante la 77^ Festa dei Chierichetti, che si è svolta oggi presso il Seminario Minore e la Cattedrale di Acqui Terme. Bravi ragazzi e grazie Fulvio!
domenica 20 aprile 2014
Pasqua di Resurrezione
Perdonami Signore, se a volte, non credo abbastanza nella primavera della vita,
perché, troppo spesso, mi sembra un lungo inverno che non finisce mai di rimpiangere le sue foglie morte o i suoi fiori scomparsi.
Eppure con tutte le mie forze credo in te, Signore, ma urto contro il tuo sepolcro
e lo scorgo vuoto.
E quando gli apostoli d’oggi mi dicono che ti hanno visto vivente sono come
san Tommaso, ho bisogno di vedere e di toccare.
Dammi abbastanza fede, ti supplico, Signore, per aspettare la primavera,
e nel momento più duro dell’inverno, per credere alla pasqua trionfante oltre il venerdì di passione.
Signore tu sei risorto! Dal sepolcro, grazie a te, la vita è uscita trionfante. La sorgente d’ora in poi non si prosciugherà mai, vita nuova, offerta a tutti, per ricrearci per sempre figli di un Dio che ci attende, per le pasque di ogni giorno e di una gioia eterna.
Era Pasqua ieri, Signore, ma è Pasqua anche oggi,
ogni volta che accettando di morire in noi stessi, con te apriamo una breccia nella tomba dei nostri cuori, perché zampilli la fonte e scorra la tua vita.
Era Pasqua ieri, ma è Pasqua anche oggi,
quando un bambino divide le sue caramelle, dopo aver in segreto lottato per non tenersele tutte lui.
Quando marito e moglie si abbracciano di nuovo dopo una discussione o una penosa rottura.
Quando i ricercatori scoprono il rimedio che guarisce e il medico riaccende
la vita che senza di lui si spegneva.
Quando le porte della prigione si aprono, perché la pena è terminata, e quando già nella sua cella il carcerato divide le sigarette con i compagni.
Quando l’uomo dopo un lungo sforzo
trova lavoro e porta a casa un po’ di denaro guadagnato.
(M. Quoist)
sabato 19 aprile 2014
Sabato Santo
Gesù Cristo scende fino al punto più basso della nostra condizione umana. Ed ancor più, egli visita coloro che sono morti senza aver saputo nulla di lui sulla terra.
venerdì 18 aprile 2014
Venerdì Santo
Nel Duomo vecchio di Molfetta c’è un grande Crocifisso di terracotta. L’ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il Parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: “Collocazione provvisoria”.
La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il Parroco di non rimuovere per nessuna ragione il Crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.
Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la Croce. La mia, la tua croce, non solo quella del Cristo.
Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i morsi della solitudine.
Abbi fiducia, tu che bevi il calice amaro dell’abbandono.
Non ti disperare, madre dolcissima, che hai partorito un figlio focomelico.
Non imprecare, sorella, che ti vedi distruggere giorno dopo giorno da un male che non perdona.
Asciugati le lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che credevi tuoi amici.
Non angosciarti, tu che per un tracollo improvviso vedi i tuoi beni pignorati, i tuoi progetti in frantumi.
Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire.
Non avvilirti, amico sfortunato, che nella vita hai visto partire tanti bastimenti, e tu sei rimasto sempre a terra.
Coraggio. La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre “collocazione provvisoria”. Il Calvario, dove essa è piantata, non è zona residenziale.
E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio.
Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della croce.
C’è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo: “Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra”. Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose.
Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili, il tempo concesso al buio di infierire sulla terra.
Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane. Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra. Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell’uomo.
Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota.
Al di fuori di quell’orario, c’è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva da Dio.
Coraggio, fratello che soffri. C’è anche per te una deposizione della croce. C’è anche per te una pietà sovrumana. Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua. Ecco un volto amico, intriso di sangue e coronato di spine, che sfiora con un bacio la tua fronte febbricitante. Ecco un grembo dolcissimo di donna che ti avvolge di tenerezza.
Tra le braccia materne si svelerà, finalmente, tutto il mistero di un dolore che ora ti sembra assurdo.
Coraggio. Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio. Tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali, e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.
Un abbraccio.
Don Tonino Bello,Vescovo
Giovedì Santo
Alla vigilia di essere torturato sulla croce, Gesù si ritirò nel Getsemani per pregare. Anche a noi, come ai suoi discepoli, egli chiede: "Resterete insieme a me per vegliare e pregare?".
mercoledì 16 aprile 2014
Le celebrazioni della Settimana Santa
Mercoledì 16 aprile, ore 21 (in Cattedrale)
Messa dei Crisma
Giovedì 17 aprile, ore 21
Messa "In Coena Domini"
Giovedì 17 aprile, ore 21
Messa "In Coena Domini"
Venerdì 18 aprile
ore 21 Azione Liturgica "nella Passione del Signore"
Sabato 19 aprile
ore 7 Conclusione della Veglia intorno alla Croce – Lodi con il Vescovo
ore 21 Solenne Veglia Pasquale
ore 21 Solenne Veglia Pasquale
Domenica 20 aprile - Santa Pasqua
Ore 9.30 Santa
Messa
Ore 11.00 Santa
Messa
Ore 17.45 Rosario
e Vespri solenni
Ore 18.30 Santa
Messa
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