La Croce sulla facciata della chiesa di San Pio V

La Croce sulla facciata della chiesa di San Pio V

venerdì 30 maggio 2014

Visita e benedizione delle famiglie

Prosegue nelle case e condomini della nostra parrocchia la visita e benedizione delle famiglie. Vi ricordiamo che le uniche persone deputate a fare ciò sono il parroco don Giuseppe Bodrati e il diacono don Stefano Mussi.

novena di Pentecoste




30 maggio – 7 giugno: NOVENA DI PENTECOSTE

In questa settimana preghiamo perché lo Spirito riempia i nostri cuori e la Chiesa intera:
 
Vieni, o Spirito creatore,
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.

O dolce consolatore,
dono del Padre altissimo,
acqua viva, fuoco, amore,
santo crisma dell'anima.

Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.

Sii luce all'intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite
col balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.

Luce d'eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo Amore. Amen.

domenica 11 maggio 2014

La “Salve” Clementissima Patrona



Un fatto molto significativo da ricordare nella storia di Alessandria è la scelta della Madonna della Salve a patrona della diocesi. Scelta che avvenne subito fin dalle origini. Gli alessandrini scelsero infatti un simulacro ligneo raffigurante la Madonna addolorata sorretta da san Giovanni ai piedi della Croce, che si venerava nella chiesa del castello di Rovereto, uno dei borghi che contribuirono alla fondazione della città. Non appena venne ultimata la cattedrale nel centro cittadino (1178) curarono il trasporto del simulacro, sistemandolo decorosamente in una cappella apposita. A quelli di Rovereto si concesse la facoltà di esporne uno consimile nella loro chiesa: l’esemplare eseguito in pietra esiste tuttora nella chiesa di santa Maria di Castello. Il simulacro trasferito in cattedrale portava da principio il titolo di “Madonna dello spasimo”. Questo venne modificato dal 1489 in poi per un importante e prodigioso avvenimento. Ogni anno, il 24 aprile, si celebrava come giorno dedicato al martire san Giorgio e come anniversario (così infatti si riteneva) della fondazione di Alessandria. I festeggiamenti civili si abbinavano a quelli religiosi per cui in cattedrale veniva esposto solennemente anche il simulacro della Madonna. Ora avvenne che il 24 aprile 1489 i fedeli raccolti in preghiera nel tempio, videro grondare miracolosamente dal volto della Madonna un copioso sudore. In un attimo la notizia si sparse: la città ne rimase tutta vivissimamente commossa ed in massa vi accorse per ammirare il prodigio che fu accompagnato da altri miracoli e grazie. Diversi storici alessandrini tra cui Schiavina, Ghilini, Burgonzio, Chenna e Gasparolo riferiscono la prodigiosa ‘manifestazione’ della Madonna e narrano del richiamo che essa suscitò non solo nella città, ma nelle vicine borgate, poi in tutta la Lombardia, ed infine tra la maggior parte dei popoli dell’alta Italia. Da quell’anno il capitolo della cattedrale, tra le iniziative, per ricordare questa ‘Manifestazione della Madonna’ dispose di andare a cantare ogni sabato innanzi al simulacro la “Salve Regina”. Per questo particolare atto di pietà e di omaggio, la Madonna di Alessandria divenne per antonomasia la “Madonna della Salve”. La tradizione ha poi aggiunto un particolare curioso, facendo di “Salve” l'acrostico della giaculatoria “Sempre Alessandria La Vergine Esaudisce”. 

giovedì 1 maggio 2014

Confermazione e Prima Comunione

Oggi, 1 maggio, alcuni nostri giovani amici, riceveranno dal Vescovo Mons. Guido Gallese, il Sacramento della Confermazione e si accosteranno per la prima volta al Banchetto Eucaristico. Accompagniamoli con questa riflessione di Papa Francesco.



Cari fratelli e sorelle, buongiorno,
in questa terza catechesi sui Sacramenti, ci soffermiamo sulla Confermazione o Cresima, che va intesa in continuità con il Battesimo, al quale è legata in modo inseparabile. Questi due Sacramenti, insieme con l’Eucaristia, formano un unico evento salvifico, che si chiama — l’“iniziazione cristiana” —, nel quale veniamo inseriti in Gesù Cristo morto e risorto e diventiamo nuove creature e membra della Chiesa. Ecco perché in origine questi tre Sacramenti si celebravano in un unico momento, al termine del cammino catecumenale, normalmente nella Veglia Pasquale. Così veniva suggellato il percorso di formazione e di graduale inserimento nella comunità cristiana che poteva durare anche alcuni anni. Si faceva passo a passo per arrivare al Battesimo, poi alla Cresima e all'Eucaristia.
Comunemente si parla di sacramento della “Cresima”, parola che significa “unzione”. E, in effetti, attraverso l’olio detto “sacro Crisma” veniamo conformati, nella potenza dello Spirito, a Gesù Cristo, il quale è l’unico vero “unto”, il “Messia”, il Santo di Dio. Il termine “Confermazione” ci ricorda poi che questo Sacramento apporta una crescita della grazia battesimale: ci unisce più saldamente a Cristo; porta a compimento il nostro legame con la Chiesa; ci accorda una speciale forza dello Spirito Santo per diffondere e difendere la fede, per confessare il nome di Cristo e per non vergognarci mai della sua croce (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 1303).   
Per questo è importante avere cura che i nostri bambini, i nostri ragazzi, ricevano questo Sacramento. Tutti noi abbiamo cura che siano battezzati e questo è buono, ma forse non abbiamo tanta cura che ricevano la Cresima. In questo modo resteranno a metà cammino e non riceveranno lo Spirito Santo, che è tanto importante nella vita cristiana, perché ci dà la forza per andare avanti. Pensiamo un po', ognuno di noi: davvero abbiamo la preoccupazione che i nostri bambini, i nostri ragazzi ricevano la Cresima? E' importante questo, è importante! E se voi, a casa vostra, avete bambini, ragazzi, che ancora non l'hanno ricevuta e hanno l’età per riceverla, fate tutto il possibile perché essi portino a termine l’iniziazione cristiana e ricevano la forza dello Spirito Santo. E' importante!
Naturalmente è importante offrire ai cresimandi una buona preparazione, che deve mirare a condurli verso un’adesione personale alla fede in Cristo e a risvegliare in loro il senso dell’appartenenza alla Chiesa.   
La Confermazione, come ogni Sacramento, non è opera degli uomini, ma di Dio, il quale si prende cura della nostra vita in modo da plasmarci ad immagine del suo Figlio, per renderci capaci di amare come Lui. Egli lo fa infondendo in noi il suo Spirito Santo, la cui azione pervade tutta la persona e tutta la vita, come traspare dai sette doni che la Tradizione, alla luce della Sacra Scrittura, ha sempre evidenziato. Questi sette doni: io non voglio domandare a voi se vi ricordate i sette doni. Forse li saprete tutti... Ma li dico io a nome vostro. Quali sono questi doni? La Sapienza, l’Intelletto, il Consiglio, la Fortezza, la Scienza, la Pietà e il Timore di Dio. E questi doni ci sono dati proprio con lo Spirito Santo nel sacramento della Confermazione. A questi doni intendo poi dedicare le catechesi che seguiranno quelle sui Sacramenti.
Quando accogliamo lo Spirito Santo nel nostro cuore e lo lasciamo agire, Cristo stesso si rende presente in noi e prende forma nella nostra vita; attraverso di noi, sarà Lui lo stesso Cristo a pregare, a perdonare, a infondere speranza e consolazione, a servire i fratelli, a farsi vicino ai bisognosi e agli ultimi, a creare comunione, a seminare pace. Pensate quanto  è importante questo: per mezzo dello Spirito Santo, Cristo stesso viene a fare tutto questo in mezzo a noi e per noi. Per questo è importante che i bambini e i ragazzi ricevano il Sacramento della Cresima.
Cari fratelli e sorelle, ricordiamoci che abbiamo ricevuto la Confermazione! Tutti noi! Ricordiamolo prima di tutto per ringraziare il Signore di questo dono, e poi per chiedergli che ci aiuti a vivere da veri cristiani, a camminare sempre con gioia secondo lo Spirito Santo che ci è stato donato.

(Catechesi del 29/01/2014)

mercoledì 30 aprile 2014

Don Stefano Mussi Diacono


Sabato 3 maggio, Solennità di N.S. della Salve, il "nostro" Stefano Mussi sarà ordinato diacono dal Vescovo Mons. Guido Gallese. A Don Stefano, che collabora con la nostra Comunità seguendo in particolare i giovani, gli auguri più cari!

La Comunità Parrocchiale di San Pio V è invitata a ritrovarsi intorno a Don Stefano, per accompagnarlo nel momento dell'Ordinazione, Sabato 3 maggio, alle ore 21, in Cattedrale.






venerdì 25 aprile 2014

Festa dei Chierichetti @ Acqui Terme

I nostri chierichetti, con Fulvio, si sono distinti nelle prove di cultura, liturgia e canto, ed hanno vinto la Chiericup Junior durante la 77^ Festa dei Chierichetti, che si è svolta oggi presso il Seminario Minore e la Cattedrale di Acqui Terme. Bravi ragazzi e grazie Fulvio!







Grazie a Clara per le foto!






domenica 20 aprile 2014

Pasqua di Resurrezione



Perdonami Signore, se a volte, non credo abbastanza nella primavera della vita,
perché, troppo spesso, mi sembra un lungo inverno che non finisce mai di rimpiangere le sue foglie morte o i suoi fiori scomparsi.

Eppure con tutte le mie forze credo in te, Signore, ma urto contro il tuo sepolcro
e lo scorgo vuoto.
E quando gli apostoli d’oggi mi dicono che ti hanno visto vivente sono come
san Tommaso, ho bisogno di vedere e di toccare.

Dammi abbastanza fede, ti supplico, Signore, per aspettare la primavera,
e nel momento più duro dell’inverno, per credere alla pasqua trionfante oltre il venerdì di passione.

Signore tu sei risorto! Dal sepolcro, grazie a te, la vita è uscita trionfante. La sorgente d’ora in poi  non si prosciugherà mai, vita nuova, offerta a tutti, per ricrearci per sempre figli di un Dio che ci attende, per le pasque di ogni giorno e di una gioia eterna.

Era Pasqua ieri, Signore, ma è Pasqua anche oggi,
ogni volta che accettando di morire in noi stessi, con te apriamo una breccia nella tomba dei nostri cuori, perché zampilli la fonte e scorra la tua vita.
Era Pasqua ieri, ma è Pasqua anche oggi,
quando un bambino divide le sue caramelle, dopo aver in segreto lottato per non tenersele tutte lui.
Quando marito e moglie si abbracciano di nuovo dopo una discussione o una penosa rottura.
Quando i ricercatori scoprono il rimedio che guarisce e il medico riaccende
la vita che senza di lui si spegneva.
Quando le porte della prigione si aprono, perché la pena è terminata, e quando già nella sua cella il carcerato divide le sigarette con i compagni.
Quando l’uomo dopo un lungo sforzo
trova lavoro e porta a casa un po’ di denaro guadagnato.

(M. Quoist)